Contenuti per adulti
Questo testo contiene in toto o in parte contenuti per adulti ed è pertanto è riservato a lettori che accettano di leggerli.
Lo staff declina ogni responsabilità nei confronti di coloro che si potrebbero sentire offesi o la cui sensibilità potrebbe essere urtata.
Sempre mi dicevi
-Esci, vai a vivere!-
e mi spingevi fuori
in un turbine di angoscia
per me - quella senza amici
quella che non girava scalza
per la casa della vita
per le strade e per la danza
Io ero quella senza storia
che non usava andarsene
dopo un’intera discussione
praticata a forza da lottatore
Io non mi alzavo per me stessa
e la polvere non mi roteava
tra le gambe e tra le stelle
Io ero quella sempre chiusa
per arginare il fiume d’ansia
per contare un po’ meno l’aria
e tirare sospiri in solitudine
ché non ne avevo d’amici intorno
e tu - com’è giusto che tu sia
ma ingiusto per come io sono -
che insistevi e insistevi e mi buttavi
in un tempo vuoto e crudele
dov’ero sempre sbagliata
dov’ero sempre di troppo
Oggi, mamma, ti voglio dire
che ho camminato e cammino da sola
e a me piace camminare da sola
perché mai lo sono, col verde del giorno
con i pensieri a tenermi per mano
con i ricordi a dolcirmi di dentro
e sogni di canzoni e parole di emozioni
e tutto un turbinio di sassi e vuoti
e tante altre cose che io non ricordo
tu non lo sai, ma io sto così bene
perché tu - per molte volte
mi hai lasciata dov’ero
senza amici, senza storia
con tutto il mondo ad esplorarmi
di dentro.